E se alla fine si assegnasse uno scudetto ex aequo? La domanda è chiaramente provocatoria, ma ormai a poche ore dallo spareggio tra Cavazzo e Mobilieri che dovrà decretare la vincente del Carnico 2018, fissato per sabato (chissà poi perché?) non conoscere la sede della partita è davvero paradossale. Fatte salve le assunzioni di responsabilità da parte degli amministratori comunali (diventate ancor più complicate dopo la morte di Erika Pioletti nel giugno 2017, avvenuta a Torino, dopo che la donna era rimasta ferita nella serata della finale di Champions League nella calca creatasi in una piazza torinese) la domanda che tutti si pongono è perché non pianificare l’evento (magari raro ma non impossibile) di un eventuale spareggio per l’assegnazione del titolo. Si potrebbe ipotizzare una decisione alla fine del girone d’andata, coinvolgendo un certo numero di sindaci interessati all’evento in collaborazione con la squadra del paese. In quasi tre mesi l’organizzazione del match avrebbe i tempi necessari per mettere d’accordo esigenze logistiche e burocratiche, compresse, invece, in una sola settimana. Proprio perché bisogna saper far coincidere tanti avvenimenti (feste di paese, permessi vari, attività del calcio regionale) una pianificazione previdente avrebbe il pregio di ottimizzare la scelta. E invece, a due giorni dalla gara, siamo ancora qui a domandarci dove si giocherà …