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	<title>Le Donne Archivi - Campionato Carnico 2024</title>
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	<description>Notizie e aggiornamenti in tempo reale sul campionato Carnico</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Jan 2025 14:28:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Le Donne Archivi - Campionato Carnico 2024</title>
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	<item>
		<title>Le donne del Carnico: Marica Agarinis</title>
		<link>https://2024.carnico.it/2025/01/05/le-donne-del-carnico-marica-agarinis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 06:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima protagonista del 2025 della nostra rubrica è la dirigente del Ravascletto</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2025/01/05/le-donne-del-carnico-marica-agarinis/">Le donne del Carnico: Marica Agarinis</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>di FEDERICA ZAGARIA</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Iniziamo il 2025 della nostra rubrica con Marica Agarinis, una giovane donna che ho conosciuto al campo sportivo di Ampezzo, mentre aspettavo le liste per la radiocronaca della partita della squadra di casa contro il suo Ravascletto.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Marica, a primo impatto, mi aveva dato l’impressione di persona riservata e timida, ed invece, dopo la chiacchierata davanti ad un caffè, posso definirla una ragazza coinvolgente, simpatica, frizzante ma mai eccessiva, spontanea e totalmente adatta ad operare in un chiosco del Carnico, dove i dopopartita devono essere divertenti e rilassanti.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Sono interista e sono sempre stata appassionata di calcio, soprattutto di quello Carnico &#8211; <em>racconta</em> -. </span><span style="font-weight: 400;">È</span><span style="font-weight: 400;"> uno sport che avrei voluto anche praticare, ma non ne ho mai avuto la possibilità, se non con gli amici. Ho iniziato invece, fin da ragazzina, ad aiutare nel chiosco dell’Ovarese</span><span style="font-weight: 400;"> insieme a Jessica, nipote dell’allora presidente Rinaldo Beorchia</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Sei di Ovaro ma sei dirigente del Ravascletto: come è iniziata la tua collaborazione con la società biancoverde?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Tutto è cominciato quando mio fratello Manuel è andato a giocare nel Ravascletto. Andavo a vedere le partite, poi ho cominciato a dare una mano quando serviva e, piano piano, all’epoca in cui era presidente Valter Fracas, parliamo di circa sette anni fa, ho iniziato nel chiosco, dove solitamente collaboro con Valeria e dalla scorsa stagione anche con Rosita, per poi entrare nella dirigenza. A volte mi capita anche di andare in panchina a prestare supporto</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Cosa ti ha regalato il Carnico e cosa invece ti ha tolto?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Senza alcun dubbio posso dire che non mi ha tolto assolutamente niente ed anzi, mi sta dando molto, regalandomi nuove conoscenze, unione, senso di famiglia e di appartenenza. Infatti, quando il campionato termina, mi dispiace tantissimo e mi mancano le domeniche al campo</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Il calcio è considerato da molti ambito maschile: tu come lo vivi?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Non ho mai avuto alcun problema: anzi, ne ho sempre tratto dei buoni rapporti, sia nel calcio che nella vita quotidiana. Mi sono infatti sempre sentita accettata e ben integrata</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>C’è qualche momento particolare, un ricordo, che ti sia rimasto nel cuore?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«Il rientro al campo sportivo di Ravascletto mi ha molto emozionata. Dal </span><span style="font-weight: 400;">2020 giocavamo a Cercivento in quanto al Comunale si stavano attuando dei lavori. Siamo tornati &#8220;a casa&#8221; l’8 settembre scorso in occasione della partita contro l’Ardita</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Ipotizziamo che tuo fratello, Manuel, cambi squadra: tu lo seguiresti?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Faccia un po’ come gli pare </span><i><span style="font-weight: 400;">(sorride sorniona, ndr),</span></i><span style="font-weight: 400;"> ma io rimango a Ravascletto! Tra l’altro, siccome andiamo insieme al campo, a volte è lui che deve aspettarmi per tornare a casa, perché io non me ne andrei mai via! Pensa che faccio anche calciomercato: tormento amici e conoscenti che giocano a calcio per farli venire nel Rava e, pur di farmi smettere, alcuni mi dicono di sì (</span><i><span style="font-weight: 400;">e ride mentre racconta, ndr</span></i><span style="font-weight: 400;">)</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Quanto parli, nella tua quotidianità, di calcio?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">A casa ne parlo poco perché i miei genitori non sono grandi appassionati, ma ne parlo molto con gli amici ed anche a lavoro</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Come definiresti il Carnico?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«F</span><span style="font-weight: 400;">amiglia e unione</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><em>Già pubblicati:</em></p>
<p><a href="https://www.carnico.it/2024/12/22/le-donne-del-carnico-clara-dagaro/">14) Clara D&#8217;Agaro</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/12/07/le-donne-del-carnico-tecla-pellizzari/">13) Tecla Pellizzari</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/11/23/le-donne-del-carnico-claudia-e-stefania-candoni/">12) Claudia e Stefania Candoni</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/04/13/le-donne-del-carnico-miriam-cacitti/">11) Miriam Cacitti</a><em><br />
</em><a href="https://www.carnico.it/2024/03/16/le-donne-del-carnico-maria-nascimben/">10) Maria Nascimben</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/03/08/le-donne-del-carnico-anna-rita-marrocco/">9) Anna Rita Marrocco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/02/25/le-donne-del-carnico-pasqualina-piredda/">8) Pasqualina Piredda</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/02/10/le-donne-del-carnico-cinzia-adami/">7) Cinzia Adami</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/28/le-donne-del-carnico-vanda-dorlando/">6) Vanda D’Orlando</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/13/le-donne-del-carnico-vanna-tomat/">5) Vanna Tomat</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/30/le-donne-del-carnico-monica-chiapolino/">4) Monica Chiapolino</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/16/le-donne-del-carnico-rosetta-del-monte/">3) Rosetta Del Monte</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/02/le-donne-del-carnico-evelina-squecco/">2) Evelina Squecco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/11/20/le-donne-del-carnico-marisa-veritti/">1) Marisa Veritti</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2025/01/05/le-donne-del-carnico-marica-agarinis/">Le donne del Carnico: Marica Agarinis</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le donne del Carnico: Clara D&#8217;Agaro</title>
		<link>https://2024.carnico.it/2024/12/22/le-donne-del-carnico-clara-dagaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Dec 2024 06:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Donne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.carnico.it/?p=84768</guid>

					<description><![CDATA[<p>Già presidente del Rigolato, ora la ritroviamo nei campi con la divisa della SOGIT</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/12/22/le-donne-del-carnico-clara-dagaro/">Le donne del Carnico: Clara D&#8217;Agaro</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>di FEDERICA ZAGARIA</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In queste giornate fredde ed umide, per due donne che chiacchierano tra di loro un infuso caldo è quello che serve per scaldare un po’ l’atmosfera e gli animi ed è così che si svolge l’intervista con Clara D’Agaro, una donna che ha speso molto per il Campionato Carnico e per la “sua” Rigolato. Racconta, infatti, che la squadra della Val Degano nasce nel 1972 ma viene ufficialmente costituita nel 1979 e nell’atto costitutivo c’è anche il suo nome.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">I miei primi passi nel mondo del Carnico avvengono con mio marito Idalio (</span><i><span style="font-weight: 400;">Fruch, allenatore, tra le altre, proprio del Rigolato,</span></i><span style="font-weight: 400;"><em> ndr</em>), che giocava negli azzurri, per cui sono diventata tifosa. Un po’ alla volta mi sono appassionata a questo mondo, per poi diventare “contabile” della società, quindi dirigente e successivamente p</span><span style="font-weight: 400;">residente dal 1994 al 1995 e di nuovo dal 2003 al 2006. Ci sono state anche delle pause – <em>continua a raccontare</em> –, ma senza mai staccarmi definitivamente, fino al 2006, anno in cui ho concluso il mio “servizio” all’interno del Rigolato per poi entrare nel S.O.G.I.T. (</span><i><span style="font-weight: 400;">Soccorso dell’Ordine di San Giovanni Italia, un’organizzazione internazionale di soccorso medico,</span></i><span style="font-weight: 400;"><em> ndr</em>), con cui presto servizio sportivo presenziando alle manifestazioni sportive</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Prima di conoscere Idalio non avevi interesse per il calcio?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">No, perche nella mia famiglia d’origine nessuno seguiva questo sport</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Cosa ti ha regalato il Carnico e cosa invece ti ha tolto?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Ho conosciuto molte persone, con cui continuano i rapporti di amicizia nonostante lo scorrere degli anni. Invece, a volte, ha “rubato” tempo alla mia famiglia</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Il calcio è considerato da molti ambiente maschile: come ti sei sentita accolta?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«La maggior parte delle persone mi ha dato una bella accoglienza e così accade anche oggi. Di certo si trova, e si è sempre trovato, lo sciocco che se ne esce con le solite frasi fatte tipo “tu seis femine e no tu capis nue di balón”. Per il resto, magari le prime volte che andavo in panchina,faceva “scalpore” che ci fosse una donna a portare le liste all’arbitro o comunque all’interno del campo di gioco. Ora invece è più facile, le cose sono cambiate ed è tutto più normale».</span></p>
<p><b><a href="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-ricordo-del-Rigolato-2003.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-84773" src="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-ricordo-del-Rigolato-2003-300x244.jpg" alt="" width="500" height="407" srcset="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-ricordo-del-Rigolato-2003-300x244.jpg 300w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-ricordo-del-Rigolato-2003-630x512.jpg 630w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-ricordo-del-Rigolato-2003-450x366.jpg 450w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-ricordo-del-Rigolato-2003-1536x1249.jpg 1536w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-ricordo-del-Rigolato-2003-500x407.jpg 500w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-ricordo-del-Rigolato-2003-400x325.jpg 400w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-ricordo-del-Rigolato-2003-32x26.jpg 32w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-ricordo-del-Rigolato-2003-370x301.jpg 370w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-ricordo-del-Rigolato-2003-818x665.jpg 818w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-ricordo-del-Rigolato-2003-406x330.jpg 406w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/12/Un-ricordo-del-Rigolato-2003.jpg 1733w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>C’è qualche momento particolare, un ricordo, che ti sia rimasto nel cuore?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Nel 2003, ad ottobre, dovevamo giocare lo spareggio per la promozione in Seconda Categoria. Beh, io al mattino sono andata per Predazzo, in Trentino, a portare mio figlio, Flavio (</span><i><span style="font-weight: 400;">attuale capitano dell’Ovarese, ndr</span></i><span style="font-weight: 400;">)</span> per<span style="font-weight: 400;"> disputare una gara di salto con gli sci, per poi scendere a Gemona per la partita contro lo Stalis. </span><span style="font-weight: 400;">Un altro incontro, sentito particolarmente, è stato quello del 2005, a Lauco, contro la squadra locale. Era l’ultima partita, abbiamo vinto 2-1 e ci siamo salvati con 31 punti: sono retrocessi i Mobilieri, che giocavano contro il Cedarchis un incontro cominciato mezz’ora dopo rispetto agli altri e tutti aspettavamo con ansia quel risultato così importante per noi. Il Cedarchis vinse 1-0 a Sutrio e i Mobilieri si fermarono a 30</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>La tua esperienza si è svolta anche nel settore giovanile, vero?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Un’esperienza unica. Avevamo fatto il settore giovanile assieme ad Ardita, Sappada e San Pietro: io gestivo i Pulcini e quindi ho avuto l’opportunità di lavorare con i bambini. È stato spettacolare perché sono spontanei ed “innocenti” nella loro semplicità. Me li sono proprio goduti quei momenti con loro</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Raccontami un po’ com’è fare il presidente di una squadra di calcio.<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«È</span><span style="font-weight: 400;"> totalmente diverso da qualsiasi altro ruolo. Devi guardare la società a 360°: ci sono conti da far quadrare, rapporti con l’esterno, con la Federazione e con i vari collaboratori e chi più ne ha più ne metta. Il presidente è un pilastro che deve guardare tutto con un’ottica diversa da quella degli altri e deve saper mediare. Se pensi poi che sia facile essere presidente e avere il marito che allena nella tua stessa squadra, ti sbagli: il segreto, comunque, sta nel saper rispettare i ruoli e poi, a casa, “staccare” (</span><i><span style="font-weight: 400;">sorride, ndr</span></i><span style="font-weight: 400;">)</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Quanto parlate di calcio tra le mura domestiche?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Tra mio marito che segue gli amatori ed i miei figli (</span><i><span style="font-weight: 400;">oltre a Flavio c’è anche Diego, anch&#8217;esso giocatore dell’Ovarese, ndr</span></i><span style="font-weight: 400;">), posso dire che sia argomento di casa da noi. Oltre al Carnico, in ogni caso, seguiamo anche la Serie A</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Come definiresti il Carnico, con un aggettivo?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Aggregante</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><em>Già pubblicati:</em></p>
<p><a href="https://www.carnico.it/2024/12/07/le-donne-del-carnico-tecla-pellizzari/">13) Tecla Pellizzari</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/11/23/le-donne-del-carnico-claudia-e-stefania-candoni/">12) Claudia e Stefania Candoni</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/04/13/le-donne-del-carnico-miriam-cacitti/">11) Miriam Cacitti</a><em><br />
</em><a href="https://www.carnico.it/2024/03/16/le-donne-del-carnico-maria-nascimben/">10) Maria Nascimben</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/03/08/le-donne-del-carnico-anna-rita-marrocco/">9) Anna Rita Marrocco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/02/25/le-donne-del-carnico-pasqualina-piredda/">8) Pasqualina Piredda</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/02/10/le-donne-del-carnico-cinzia-adami/">7) Cinzia Adami</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/28/le-donne-del-carnico-vanda-dorlando/">6) Vanda D’Orlando</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/13/le-donne-del-carnico-vanna-tomat/">5) Vanna Tomat</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/30/le-donne-del-carnico-monica-chiapolino/">4) Monica Chiapolino</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/16/le-donne-del-carnico-rosetta-del-monte/">3) Rosetta Del Monte</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/02/le-donne-del-carnico-evelina-squecco/">2) Evelina Squecco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/11/20/le-donne-del-carnico-marisa-veritti/">1) Marisa Veritti</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/12/22/le-donne-del-carnico-clara-dagaro/">Le donne del Carnico: Clara D&#8217;Agaro</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le donne del Carnico: Tecla Pellizzari</title>
		<link>https://2024.carnico.it/2024/12/07/le-donne-del-carnico-tecla-pellizzari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2024 06:03:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Donne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.carnico.it/?p=84457</guid>

					<description><![CDATA[<p>La vicepresidente del Comeglians è il jolly della società</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/12/07/le-donne-del-carnico-tecla-pellizzari/">Le donne del Carnico: Tecla Pellizzari</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>di FEDERICA ZAGARIA</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Io e Tecla Pellizzari ci siamo conosciute, ovviamente, su un campo di calcio ed ho notato subito la passione che ci mette, in quello che fa e nel tifo per il suo amato Comeglians, della quale è vice presidente. L&#8217;intervista invece è avvenuta in modalità tecnologica, perché, vista la distanza tra le nostre residenze (per motivi di lavoro lei non vive in Carnia), si è infatti svolta attraverso una videochiamata su WhatsApp e questo ci ha permesso di entrare per un po’ una nella casa dell’altra, come due buone e “vecchie” amiche e mi ha consentito anche di conoscere Nicola, il suo meraviglioso bimbo, insieme a suo marito Daniele (</span><span style="font-weight: 400;">Piller, portiere della squadra della Val Degano</span><i><span style="font-weight: 400;">).<br />
</span></i><span style="font-weight: 400;">Si presenta subito col sorriso che la contraddistingue e, un po’alla volta, comincia a raccontarsi.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Mi sono avvicinata al mondo del Carnico grazie a mio papà Roberto, che ha ricoperto vari ruoli dirigenziali nel Comeglians, tra cui quelli di vice presidente e presidente. Il nostro bar, “L’ Alpina”, era il punto di ritrovo di tutti gli sportivi della zona. Abbiamo poi lasciato quest’attività che gestivamo, nove anni fa, quando è mancato mio padre</span><span style="font-weight: 400;">. </span><span style="font-weight: 400;">All’epoca facevamo da noi anche la pasta nei postpartita ed inoltre al bar venivano trasmesse le sfide dell’Udinese, visto che ne era anche riferimento del Club della squadra bianconera e, fin da piccola, andavo appunto allo stadio con mio papà a seguirne gli incontri</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Come sei entrata poi a far parte del direttivo del Comeglians?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Quando è mancato mio papà, mia madre Liliana ne ha fatto le veci; poi, circa sei anni fa, sono diventata io vice presidente</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Il Campionato Carnico ti ha fatto un regalo particolare, vero?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Il regalo più grande che ho ricevuto da questo mondo è mio marito: ci siamo conosciuti quando lui militava nel Sappada, le nostre squadre quel giorno si affrontavano e io, nel designare il migliore dell’incontro, ho fatto il suo nome. Dopodiché mi sono fatta offrire da lui qualcosa al chiosco, come “premio” per averlo indicato come Top 11 e da quella volta abbiamo iniziato a frequentarci. Dal nostro rapporto è nato Nicola, il nostro meraviglioso bimbo e mascotte della squadra</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Senti invece che, il calcio, ti abbia mai tolto qualcosa?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Da un certo punto di vista, metaforicamente, dico che mi ha fatto mancare a volte del tempo con mio padre, perché lui al calcio si dedicava tantissimo e fino all’ultimo ha sempre seguito ciò che avveniva in questo ambito. Da un&#8217;altra prospettiva, è merito suo se ne sono così appassionata</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Il calcio è considerato, da molti, ambiente maschile: come ti sei sentita accolta?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Vivo bene in questo ambiente, sono stata facilitata fin dall’inizio dal fatto di “essere cresciuta” in un bar e quindi ad essere abituata ad avere a che fare un po’ con tutte le tipologie di persone. In ogni caso non ho mai avuto problemi, mi sono sempre sentita accettata ed accolta, mai “discriminata” in quanto donna</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>C’è qualuno a cui ti senti particolarmente legata nella tua esperienza nel Carnico?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Posso dire che dopo essere entrata nel Comeglians come dirigente, ho avuto la fortuna ed il piacere di conoscere ed avere al mio fianco persone come Alberto Raber (</span><i><span style="font-weight: 400;">presidente del Comeglians per un biennio, mancato nel 2021, ndr)</span></i><span style="font-weight: 400;"> e mister Stefano De Antoni. Con loro si era creato un rapporto che si è poi consolidato ed è diventato quasi familiare</span><span style="font-weight: 400;">. </span><span style="font-weight: 400;">Oltre ad Alberto, abbiamo perso purtroppo molte altre persone, che ora non ci sono più</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Raccontaci un po’il tuo ruolo nella squadra.<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Faccio un po’ il jolly, cerco di coprire, con il mio supporto, di domenica in domenica laddove magari c’è qualche assenza. Nel mio primo mandato, per esempio, eravamo in difficoltà ed in quel contesto, sono anche andata in panchina come dirigente accompagnatore. In ogni caso faccio tutto con piacere e passione: nel Comeglians si è creato un bell’ambiente, dove è importante lo stare insieme, aldilà delle partite e dei risultati, tant’è vero che si aspettano con ansia le domeniche d’estate per potersi incontrare al campo e godere del tempo insieme</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Quanto parlate tra le mura di casa di calcio?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Ne parliamo talmente tanto che, a volte, a mio marito devo dire “basta!” (<em>sorride, ndr</em>)</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Come descriveresti questo nostro campionato?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Per me è aggregazione e nuove conoscenze. Inoltre è qualcosa di familiare: nelle ultime stagioni nel Comeglians sono nati ad alcuni giocatori dei bambini ed è bello vederli fuori e dentro dal campo. Loro sono il nostro futuro, la nostra continuazione. </span><span style="font-weight: 400;">Mi auguro soprattutto di vedere sempre più giovani anche nelle dirigenze, so che è un grande impegno da prendersi, ma da questo dipende il futuro del Carnico ed inoltre si tratta di ruoli che danno molte soddisfazioni, anche a livello sociale e che, quindi, vale sempre la pena ricoprire</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><em>Già pubblicati:</em></p>
<p><a href="https://www.carnico.it/2024/11/23/le-donne-del-carnico-claudia-e-stefania-candoni/">12) Claudia e Stefania Candoni</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/04/13/le-donne-del-carnico-miriam-cacitti/">11) Miriam Cacitti</a><em><br />
</em><a href="https://www.carnico.it/2024/03/16/le-donne-del-carnico-maria-nascimben/">10) Maria Nascimben</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/03/08/le-donne-del-carnico-anna-rita-marrocco/">9) Anna Rita Marrocco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/02/25/le-donne-del-carnico-pasqualina-piredda/">8) Pasqualina Piredda</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/02/10/le-donne-del-carnico-cinzia-adami/">7) Cinzia Adami</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/28/le-donne-del-carnico-vanda-dorlando/">6) Vanda D’Orlando</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/13/le-donne-del-carnico-vanna-tomat/">5) Vanna Tomat</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/30/le-donne-del-carnico-monica-chiapolino/">4) Monica Chiapolino</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/16/le-donne-del-carnico-rosetta-del-monte/">3) Rosetta Del Monte</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/02/le-donne-del-carnico-evelina-squecco/">2) Evelina Squecco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/11/20/le-donne-del-carnico-marisa-veritti/">1) Marisa Veritti</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/12/07/le-donne-del-carnico-tecla-pellizzari/">Le donne del Carnico: Tecla Pellizzari</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le donne del Carnico: Claudia e Stefania Candoni</title>
		<link>https://2024.carnico.it/2024/11/23/le-donne-del-carnico-claudia-e-stefania-candoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2024 06:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Donne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.carnico.it/?p=84133</guid>

					<description><![CDATA[<p>La nostra rubrica riparte con le figlie di Benito Candoni, personaggio simbolo del Real</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/11/23/le-donne-del-carnico-claudia-e-stefania-candoni/">Le donne del Carnico: Claudia e Stefania Candoni</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di FEDERICA ZAGARIA</strong></p>
<p>Con oggi riprendiamo la rubrica dedicata alle Donne del Carnico e questa volta ve ne farò conoscere non una, bensì due: si tratta infatti di due sorelle, Claudia e Stefania Candoni, che sono l’esempio di come, e lo so per esperienza personale, quando si nasce e si cresce in una famiglia che fa parte del mondo del Carnico, non ci si allontana mai da esso. Anzi, questo mondo si intreccia anche con la propria vita futura e personale. Insomma, si tratta due donne che, come me, sono cresciute, come diceva mia nonna Anute, «a pan e balón».<br />
La loro presenza nel mondo del Campionato Carnico è dovuta al loro amato papà Benito, persona molto conosciuta nell’ambiente: socio fondatore del Real Imponzo Cadunea e, come mi raccontano loro, «follemente innamorato di quella squadra, tanto che, per lui, la cura del rettangolo di gioco di Imponzo, veniva prima di qualsiasi altra cosa». Stefania stessa, la primogenita, negli anni ‘80 militava nella squadra femminile del paese, mentre Claudia partecipava agli allenamenti ma, all’epoca, non poteva far parte della squadra a causa della sua tenerissima età.<br />
Poi, tanto per rimanere in tema, hanno entrambe sposato due calciatori: Stefania infatti è la moglie di Enrico Bertolini e mamma di Gianluca (attuale perno del Real), mentre Claudia ha sposato Loris Larcher.<br />
Chiedere se siano sempre state appassionate di calcio ha una risposta abbastanza attesa ma non scontata: Stefania ha sempre amato il calcio e seguendo il marito se n’è appassionata ancora di più, mentre Claudia ha cominciato il suo ingresso nel Carnico per passione e per appartenenza al paese. Alla domanda su cosa il Carnico abbia regalato e cosa tolto, Stefania risponde: «In questo contesto non si può parlare di qualcosa che venga tolto, perché o ne senti la passione e quindi non è un sacrificio o non ne fai parte». Entrambe le sorelle concordano sul fatto che le soddisfazioni siano tante e, a volte, ci siano anche le arrabbiature, dovute però, da tifose, ad alcuni risultati di partite, non ad altri motivi. Claudia, dal canto suo, sottolinea: «Ciò che facciamo è anche per tenere vivo il ricordo di nostro padre, perché era il suo mondo. La passione poi, quando, appunto, è vera, si trasmette ed infatti le nostre figlie aggiunge seguono la nostra strada ed il Real è per noi una seconda famiglia». Il calcio viene considerato da molti ambiente maschile ed è naturale chiedere come Claudia e Stefania si siano sentite accolte: «Facendo parte da sempre di questo mondo, non ci sono disparità in questo senso. Il gruppo è affiatato e quindi, tutto ciò che si fa, arriva dal cuore».<br />
Non mancano gli aneddoti: «Innanzitutto c’era sempre nostro padre da tenere d’occhio al campo, perché era un gran contestatore, soprattutto nei confronti degli arbitri», racconta Claudia, che aggiunge: «Gli incontri più sentiti sono sempre stati quelli con il Cedarchis (<i>il cosiddetto Derby del ponte, ndr) </i>che, in ogni caso, termina sempre al chiosco in un bel terzo tempo». Stefania invece ricorda il primo Campionato vinto dal Real nel 1995 e soprattutto i caroselli verso Tolmezzo con macchine bianche e rosse, alternate in fila, con successiva festa in palestra ad Imponzo.<br />
C&#8217;è poi un episodio dolcissimo legato a papà Benito, davanti al quale non ci si può non commuovere: «Il Real vinse il campionato nel 2016, anno della morte di nostro padre, avvenuta ad agosto &#8211; raccontano -. In quella triste occasione la camera ardente era stata allestita nella palestra attigua al campo che tanto amava, a conferma del suo legame indissolubile con la squadra». In casa il Carnico occupa un posto di primo piano: «Con marito e figlio ne parlo tantissimo &#8211; conferma Stefania &#8211; e posso dire che anche nei pranzi di famiglia, quindi anche con Claudia, ha un ruolo di primo piano da aprile ad ottobre ed anche oltre». In poche parole il Carnico per Claudia è «una bellissima realtà che ci appartiene», mentre per Claudia è pura passione.<br />
Entrambe, poi, ci tengono a descriversi solo come «rappresentanti di tutte le donne che hanno collaborato durante gli anni di vita del Real e, per evitare di dimenticarne qualcuna, nominiamo come simbolo di tutte loro Maria Cella, 92 anni, che oltre ad essere una gran tifosa, ha gestito per molti anni il chiosco con una dedizione più unica che rara. A dimostrazione del suo grande legame con la squadra, tutt’ora, essendo impossibilitata ad uscire di casa, le domeniche d’estate si sintonizza su Radio Studio Nord e ascolta “A tutto Carnico” per seguire in diretta il suo Real».<br />
«Attualmente, tra quelle che sono sempre presenti a dare una mano – continua poi Stefania -, vogliamo ringraziare le più anziane, ovvero Rina, Mariute, Orsola e Mirella, ma anche tutte le ragazze che ci seguono in questo “lavoro” e che speriamo continuino in questa direzione, consapevoli che per tutte noi ci saranno grandi soddisfazioni per ciò che assieme si riesce ad organizzare e creare, ma anche grandi arrabbiature, come succede a tutte le tifose del Carnico».</p>
<p><em>Già pubblicati:</em></p>
<p><a href="https://www.carnico.it/2024/04/13/le-donne-del-carnico-miriam-cacitti/">11) Miriam Cacitti</a><em><br />
</em><a href="https://www.carnico.it/2024/03/16/le-donne-del-carnico-maria-nascimben/">10) Maria Nascimben</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/03/08/le-donne-del-carnico-anna-rita-marrocco/">9) Anna Rita Marrocco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/02/25/le-donne-del-carnico-pasqualina-piredda/">8) Pasqualina Piredda</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/02/10/le-donne-del-carnico-cinzia-adami/">7) Cinzia Adami</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/28/le-donne-del-carnico-vanda-dorlando/">6) Vanda D’Orlando</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/13/le-donne-del-carnico-vanna-tomat/">5) Vanna Tomat</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/30/le-donne-del-carnico-monica-chiapolino/">4) Monica Chiapolino</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/16/le-donne-del-carnico-rosetta-del-monte/">3) Rosetta Del Monte</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/02/le-donne-del-carnico-evelina-squecco/">2) Evelina Squecco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/11/20/le-donne-del-carnico-marisa-veritti/">1) Marisa Veritti</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/11/23/le-donne-del-carnico-claudia-e-stefania-candoni/">Le donne del Carnico: Claudia e Stefania Candoni</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le donne del Carnico: Miriam Cacitti</title>
		<link>https://2024.carnico.it/2024/04/13/le-donne-del-carnico-miriam-cacitti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2024 05:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Donne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.carnico.it/?p=68583</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un'intervista speciale con la moglie di Giovanni Zagaria, papà di Federica</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/04/13/le-donne-del-carnico-miriam-cacitti/">Le donne del Carnico: Miriam Cacitti</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di FEDERICA ZAGARIA</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho pensato mille volte se fosse stato il caso di fare, o meno, quest’intervista. In certi momenti non mi sembrava opportuno, ma poi ho pensato che se non fossi stata io a curare questa rubrica, ma un’altra persona, sicuramente avrebbe scritto anche di lei, per cui perché negarle quest’esperienza? Solo perché chi scrive è sua figlia?<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Questa volta vi racconterò, infatti, di mia madre, Anna Maria Cacitti, che tutti conoscono solo come Miriam. Le</span><span style="font-weight: 400;">i e mio padre Giovanni sono sposati da quasi cinquant’anni e chi ha condiviso con lui i trascorsi calcistici, non può non conoscerla, perché lei c’è sempre stata al suo fianco a supportarlo. Credo, infatti, che le partite che si è persa durante la “carriera” di mio padre, si possano contare sulle dita di una sola mano. Inoltre è per merito loro e della passione che hanno sempre avuto per il Campionato Carnico e, per il calcio in generale, che la sottoscritta ama il calcio e, di conseguenza, adora scrivere su questo sito.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Inutile dire che i due si sono visti per la prima volta su un campo di calcio e che Miriam, per non far vedere che era rimasta colpita dal portierone dell’allora Pro Tolmezzo, appena sceso in campo, lei in tribuna ha commentato «che goffo quel portiere!», anche se in realtà la frase esatta è stata «ce scuencjio chel portîr!» ed era così poco attraente che, un anno dopo, se l’è sposato!<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Bisogna anche sottolineare che lei, però, ha conosciuto prima il Carnico rispetto Giovanni. «Mio padre Federico nei primi anni ’70 era vice presidente dell’allora A.S. Caneva, squadra della frazione tolmezzina ed io, oltre che esserne insieme a tutta la mia famiglia, accanita tifosa, facevo la bigliettaia all’ingresso del campo sportivo. Una volta che poi la società del Caneva si è sciolta, insieme ai miei genitori ho cominciato a seguire la Pro Tolmezzo, perché alcuni nostri ex giocatori erano approdati lì ed è così che ho conosciuto mio marito. Come si può capire dai miei pregressi &#8211; <em>racconta ancora</em> &#8211; sono cresciuta in una famiglia di appassionati di calcio. Mia madre, per far sentire a casa i giocatori che provenivano da fuori, cucinava spesso per loro. Sono tifosa dell’Inter, dell’Udinese e sostengo moralmente anche l’Argentina, mio Paese natio».</span></p>
<p><b>Dopo l’esperienza alla Pro Tolmezzo, com’è avvenuto il tuo appodo nel Carnico?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«C’e stato uno stacco dall’ambiente calcistico dovuto ai nostri impegni familiari. Poi nel 1985 Giovanni ha ricominciato a giocare e dopo aver fatto per molto tempo il portiere nel Cedarchis, ha avuto, proprio con i giallorossi, la sua prima esperienza come allenatore. In realtà in quei primi anni ’90 eravamo impegnati continuamente con il calcio, perché d’estate, seguivamo, appunto, il Carnico e poi d’inverno non perdevamo nemmeno una partita dell’U.C. Tolmezzo, di cui Giovanni allenava i portieri. Insomma. per la felicità mia e di tutta la famiglia, non c’era sosta.”</span></p>
<p><b>Tuo marito, dopo l’esperienza nel Cedarchis, è passato al Fusca ed ha allenato anche altre squadre: che esperienze hai avuto a riguardo?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«In tutte le squadre che ha allenato abbiamo avuto ed abbiamo ancora ottimi rapporti. Ci sono dei ragazzi, ormai diventati uomini, che tutt’ora sentiamo e ci dimostrano il loro affetto. </span><span style="font-weight: 400;">Col Fusca Giovanni ha festeggiato la sua prima grande vittoria nel 1995, quando, dopo due spareggi, ha ottenuto con dei ragazzi fantastici la promozione in II categoria. Mi ricordo ancora, gli striscioni, la festa, attimi indimenticabili e pieni di emozione. D</span><span style="font-weight: 400;">el Paluzza ricordo tutt’ora con grande affetto il compianto presidente Sassu, con cui c’è sempre stato un rapporto sincero che si è protratto nel tempo. Ci sono state poi anche Folgore e Verzegnis, squadre in cui ho conosciuto persone che tutt’ora stimo e molti delle quali hanno lasciato il passo ai propri figli».</span></p>
<p><b>Hai altri ricordi, per esempio del Timaucleulis e del Val Fella, squadre che, Giovanni, ha allenato per lunghi periodi?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«Quella col Timaucleulis è stata un’esperienza esaltante, di quelle che ti rimangono dentro per tutta la vita: una promozione in Prima categoria che non accadeva dagli anni’ 70, una vittoria cercata da tutti con orgoglio e tanto, tantissimo cuore. </span><span style="font-weight: 400;">Con il Val Fella ci sono state delle belle stagioni calcistiche ma ciò che più ricordo con affetto è il rapporto che si era creato con mogli e fidanzate dei giocatori, un rapporto di fiducia, tifo e tanto divertimento durante e dopo le partite. </span><span style="font-weight: 400;">Con la squadra dell’Ampezzo, invece, si era già creato un bel clima, di rispetto e fiducia: poi però abbiamo dovuto interrompere quest’esperienza a causa dell’infarto che ha colpito Giovanni a fine maggio 2011. Però anche qui i rapporti sono rimasti ottimi. C</span><span style="font-weight: 400;">i tengo a precisare che, tutt’ora, appena possiamo cerchiamo di andare a vedere qualche partita delle “nostre” ex squadre e che le porte di casa nostra sono sempre state aperte per i giocatori e dirigenti con cui ha collaborato mio marito. Sono infatti famose le serate a base di pizza, fatta appositamente da me, che spesso si svolgevano a casa nostra dopo le partite».</span></p>
<p><b>Cosa ti ha regalato il Carnico e cosa invece ti ha tolto?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«Non mi ha tolto assolutamente nulla, a parte, ogni tanto, la voce (</span><i><span style="font-weight: 400;">e ride, arrossendo, ndr</span></i><span style="font-weight: 400;">). Anzi, mi ha regalato grandi amicizie, di cui la più fraterna è quella con il nostro compianto Gino Di Gallo e con sua moglie Marisa (<em>la</em> </span><i><span style="font-weight: 400;">prima intervista della nostra rubrica, ndr</span></i><span style="font-weight: 400;">). Con loro ci consideriamo ormai da tantissimo tempo famiglia».</span></p>
<p><b>C’è qualche aneddoto che ti piacerebbe condividere con i lettori?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«C’è un episodio abbastanza particolare che risale al 1988: mio marito giocava con il Cedarchis ed in uscita sul pallone, in area, si è scontrato fortuitamente con l’allora attaccante dei Mobilieri Roberto Straulino, </span><span style="font-weight: 400;">che correva alla riconquista del pallone su cui stava, appunto, uscendo Giovanni. La peggio l’ha avuta quest’ultimo, fratturandosi tibia e perone. L’incontro si disputava a Caneva e in quell’occasione, preoccupata per mio marito, sono riuscita ad entrare in campo da un buco presente nella recinzione del terreno di gioco. Poi ci ha pensato quella bellissima persona del Giup, che ringrazierò sempre, a portare Giovanni in ospedale».</span></p>
<p><b>Il calcio è considerato, da molti, ambiente maschile: come ti sei sentita accolta?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«Sempre bene, a parte qualche scaramuccia durante le partite che poi si risolvevano davanti ad un piatto di pasta o ad una fetta di torta al chiosco. Credo infatti che il Carnico, pur essendo ambito maschile, funga da aggregante per intere famiglie che vanno insieme al campo sportivo».</span></p>
<p><b>Quanto parlate, tra le mura di casa, di calcio?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«Da noi si è sempre mangiato “pane e calcio”. Quando Giovanni allenava ancora, il lunedì a pranzo, con le posate, ci faceva vedere gli schemi con gli errori che aveva visto fare in campo. </span><span style="font-weight: 400;">Come ho già detto, seguiamo ancora le sue ex squadre, perché abbiamo piacere nel rivedere i ragazzi che ha allenato, oltre a seguire spesso i nostri generi che sono coinvolti nel Carnico».</span></p>
<p><b>Come descriveresti questo nostro campionato?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«Per me è aggregazione e passione. Ne approfitto per augurare a tutti un buon Carnico 2024!».</span></p>
<p><em>Già pubblicati:</em></p>
<p><a href="https://www.carnico.it/2024/03/16/le-donne-del-carnico-maria-nascimben/">10) Maria Nascimben</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/03/08/le-donne-del-carnico-anna-rita-marrocco/">9) Anna Rita Marrocco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/02/25/le-donne-del-carnico-pasqualina-piredda/">8) Pasqualina Piredda</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/02/10/le-donne-del-carnico-cinzia-adami/">7) Cinzia Adami</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/28/le-donne-del-carnico-vanda-dorlando/">6) Vanda D’Orlando</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/13/le-donne-del-carnico-vanna-tomat/">5) Vanna Tomat</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/30/le-donne-del-carnico-monica-chiapolino/">4) Monica Chiapolino</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/16/le-donne-del-carnico-rosetta-del-monte/">3) Rosetta Del Monte</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/02/le-donne-del-carnico-evelina-squecco/">2) Evelina Squecco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/11/20/le-donne-del-carnico-marisa-veritti/">1) Marisa Veritti</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/04/13/le-donne-del-carnico-miriam-cacitti/">Le donne del Carnico: Miriam Cacitti</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le donne del Carnico: Maria Nascimben</title>
		<link>https://2024.carnico.it/2024/03/16/le-donne-del-carnico-maria-nascimben/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Mar 2024 08:53:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Donne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.carnico.it/?p=67145</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per tanti anni è stata la Segretaria della FIGC di Tolmezzo</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/03/16/le-donne-del-carnico-maria-nascimben/">Le donne del Carnico: Maria Nascimben</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>di FEDERICA ZAGARIA</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa volta ho incontrato un’altra donna “storica” del Carnico, una che nel nostro campionato ci ha messo tantissima passione e tempo. Tutti la ricordano, senz’altro, come la segretaria della FIGC di Tolmezzo e, per i ragazzi della rappresentativa carnica degli anni ’90, era diventata una persona di famiglia: mi riferisco, ovviamente, a Maria Nascimben.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Avevo pensato a lei come “donna del Carnico” già alla nascita della rubrica, ma era da tanto tempo che non la incrociavo sui campi di calcio, nonostante lei sia sempre stata una gran tifosa, a volte anche accanita, come sottolinea lei stessa. Ecco che poi, un giorno, appare un suo commento su Faceboo, ad una mia intervista. Così ho preso la palla al balzo (tanto per rimanere in tema) e l’ho contattata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È</span><span style="font-weight: 400;"> stato per me molto piacevole rivederla e chiacchierare a lungo con lei. Tra le cose che non sapevo, è che è originaria di Treviso, da ragazza veniva in vacanza a Verzegnis da parenti e lì si è trasferita dopo essersi sposata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Sono in Carnia da cinquant’anni &#8211;</span><span style="font-weight: 400;"> mi dice infatti -. A</span><span style="font-weight: 400;">mo lo sport in generale, lo seguo anche in tv. Ho iniziato a far parte del Carnico nel 1982, quando, per dare una mano al Verzegnis, di cui ero tifosa, ne sono diventata dirigente e, subito dopo, nel 1983 abbiamo vinto il campionato. Mi occupavo principalmente delle “scartoffie” da consegnare alla sezione di Tolmezzo dell’allora FIGC, è lì che ho conosciuto Gianni Toffoletto, che mi ha invitat.a ad entrare a farne parte. All’inizio mi occupavo dei tesseramenti e del settore giovanile, fino a diventarne Segretaria</span><span style="font-weight: 400;">»</span></p>
<p><b>Hai una squadra del cuore?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«Tifo, ovviamente, per il Treviso e anche per l’Inter».</span></p>
<p><b>Cosa ti ha regalato il Carnico e cosa, invece, ti ha tolto?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Mi ha portato tante amicizie, fuori e dentro dal campo. Considero ancora, certi giocatori come i “miei ragazzi”. Quando io e Giovan Battista De Reggi (</span><i><span style="font-weight: 400;">conosciuto come Titta, ndr</span></i><span style="font-weight: 400;">) seguivamo e ci occupavamo della Rappresentativa Carnica, io facevo delle cronache ironiche delle partite ed era molto divertente per me e per tutti i partecipanti dell’epoca».</span></p>
<p><b>A questo proposito, avresti qualche aneddoto di cui renderci partecipi?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«La cosa più emozionante che mi sia capitata è avvenuta proprio su Carnico.it nel 2019: il giorno del mio compleanno sono apparsi, da parte della redazione, gli auguri per me con una dedica veramente commovente. Ne ho fatto lo screenshot e me ne rimane un ricordo indelebile».</span></p>
<p><b>Fondamentalmente sei una persona timida e mi dicevi che l’esperienza in FIGC ti ha aiutata in questo. Ti va di raccontarlo?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«È vero, specialmente parlare in pubblico mi metteva in gran difficoltà e l’ho superata ad un’Assemblea del Carnico in cui Gianni Toffoletto mi ha fatto fare l’appello alle società presenti. In quel momento ho provato un grandissimo imbarazzo, perché avrei dovuto espormi in pubblico e sono arrossita, ma poi ce l’ho fatta e mi è servito a non provare più imbarazzo nel parlare davanti a molte persone».</span></p>
<p><b>Sicuramente hai molti racconti da poter condividere con noi anche come tifosa. Ti piacerebbe raccontarci qualcos’altro?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«Quello che ti narro ora riguarda mio figlio, Alberto Zanier, e me, come tifosa. Eravamo a Priuso, dove il campo è molto vicino agli spalti e ad un certo punto dell’incontro facevo un tifo abbastanza “critico” nei suoi confronti. In un attimo di silenzio si è voltato dal rettangolo di gioc, verso di me e mi ha chiesto se fossi voluta scendere a giocare al posto suo. Mi sono vergognata tantissimo ma ora lo ritengo un episodio divertente tra madre e figlio, appassionati dello stesso sport</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Il calcio è considerato, da molti, ambiente maschile: come ti sei sentita accolta nel Carnico?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Sono sempre stata trattata bene, ma sempre con valenza minore rispetto ad un uomo e quindi non mi sono sempre sentita adeguata all’ambito calcistico</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><b>Quanto parli in famiglia di calcio?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Pochissimo, perché io ed il mio compagno Natalino abbiamo opinioni abbastanza divergenti e così, per non litigare, si evita il discorso calcistico (</span><i><span style="font-weight: 400;">ride, ndr</span></i><span style="font-weight: 400;">)».</span></p>
<p><b>Come descriveresti il Campionato Carnico?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«Porta con sé momenti di grande amicizia e di spensieratezza, anche se spesso, alle partite, da tifosa, mi incavolavo (</span><i><span style="font-weight: 400;">sorride, anche con lo sguardo, ricordando mentalmente i bei momenti trascorsi sui campi di calcio, ndr</span></i><span style="font-weight: 400;">)».</span></p>
<p><em>Già pubblicati:</em></p>
<p><a href="https://www.carnico.it/2024/03/08/le-donne-del-carnico-anna-rita-marrocco/">9) Anna Rita Marrocco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/02/25/le-donne-del-carnico-pasqualina-piredda/">8) Pasqualina Piredda</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/02/10/le-donne-del-carnico-cinzia-adami/">7) Cinzia Adami</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/28/le-donne-del-carnico-vanda-dorlando/">6) Vanda D’Orlando</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/13/le-donne-del-carnico-vanna-tomat/">5) Vanna Tomat</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/30/le-donne-del-carnico-monica-chiapolino/">4) Monica Chiapolino</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/16/le-donne-del-carnico-rosetta-del-monte/">3) Rosetta Del Monte</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/02/le-donne-del-carnico-evelina-squecco/">2) Evelina Squecco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/11/20/le-donne-del-carnico-marisa-veritti/">1) Marisa Veritti</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/03/16/le-donne-del-carnico-maria-nascimben/">Le donne del Carnico: Maria Nascimben</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le donne del Carnico: Anna Rita Marrocco</title>
		<link>https://2024.carnico.it/2024/03/08/le-donne-del-carnico-anna-rita-marrocco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2024 06:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Donne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.carnico.it/?p=66876</guid>

					<description><![CDATA[<p>La "regina" del chiosco dell'Illegiana è la protagonista della nostra rubrica</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/03/08/le-donne-del-carnico-anna-rita-marrocco/">Le donne del Carnico: Anna Rita Marrocco</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>di FEDERICA ZAGARIA</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando incontri e conosci persone come Anna Rita Marrocco, non puoi fare a meno di provare, nei loro confronti, un’immediata simpatia ed un grande affetto. </span><span style="font-weight: 400;">Una donna come lei non può non essere un simbolo l’8 marzo, nel giorno dedicato a noi del gentil sesso.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Anna Rita ha un modo di porsi materno e coinvolgente e i suoi occhi dolci si inumidiscono quando racconta della sua vita. La frase che mi dice più spesso durante la nostra chiacchierata è </span><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">io sto bene</span><span style="font-weight: 400;">», </span><span style="font-weight: 400;">quando la ripete si vede che è sincera e, con quel </span><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">io sto bene</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;"> intende che lei, salentina doc (</span><span style="font-weight: 400;">è originaria di Maglie, in provincia di Lecce</span><span style="font-weight: 400;">) si trova bene qui, tra di noi e tra le nostre montagne, in primis ad Illegio, dove vive con i suoi due figli, Mauro e Jacopo Scarsini, e dove, mi dice con quel suo modo timido ma schietto, si è trasferita </span><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">per amore</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Anna Rita ha conosciuto infatti il suo defunto marito, Piero Scarsini, nella sua Puglia, dove lui era in vacanza </span><span style="font-weight: 400;">«e </span><span style="font-weight: 400;">in 8 mesi ci siamo conosciuti e sposati. Così mi sono trasferita ad Illegio: vivo qui, in Carnia, infatti, da quarant’ anni</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">. Sottolinea poi che anche Piero, come Mauro e Jacopo, ha indossato la maglia neroverde della squadra del paese.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Usa poi questa stessa frase </span><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">io sto bene</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;"> quando parla dell’Illegiana e del campo sportivo dove lei cura la gestione del chiosco, occupandosi, insieme a Rita Scarsini, della cucina e in questi luoghi si sente a casa, in famiglia.</span></p>
<figure id="attachment_66881" aria-describedby="caption-attachment-66881" style="width: 375px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-02-ore-09.53.43_06a96185.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-66881" src="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-02-ore-09.53.43_06a96185-188x250.jpg" alt="" width="375" height="500" srcset="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-02-ore-09.53.43_06a96185-188x250.jpg 188w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-02-ore-09.53.43_06a96185-473x630.jpg 473w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-02-ore-09.53.43_06a96185-338x450.jpg 338w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-02-ore-09.53.43_06a96185-1152x1536.jpg 1152w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-02-ore-09.53.43_06a96185-375x500.jpg 375w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-02-ore-09.53.43_06a96185-300x400.jpg 300w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-02-ore-09.53.43_06a96185-24x32.jpg 24w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-02-ore-09.53.43_06a96185-370x493.jpg 370w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-02-ore-09.53.43_06a96185-818x1091.jpg 818w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-02-ore-09.53.43_06a96185-406x541.jpg 406w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/03/Immagine-WhatsApp-2024-03-02-ore-09.53.43_06a96185.jpg 1536w" sizes="(max-width: 375px) 100vw, 375px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66881" class="wp-caption-text">Anna Rita Marrocco</figcaption></figure>
<p><b>Il calcio è uno sport che l’appassiona da sempre?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Sì, è uno sport che mi pace, seguo tantissimo la Nazionale e tifo Inter e Lecce. Guardo anche le partite in tv</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Chi o cosa l’ha portata a far parte del Carnico?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Ho cominciato dando una mano a Sandro Iob: lui gestiva il chiosco, mentre sua moglie preparava la pasta o i panini per il dopopartita. Da un po&#8217; di tempo, purtroppo, Sandro non è più tra di noi e la gestione del chiosco è passata a me e Rita, che ce ne occupiamo da circa 15 anni. In questo periodo ho alcuni fastidi ad un ginocchio e Rita mi ha già “intimato” di guarire subito, perché a breve si ricomincia!</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Il calcio è considerato, da molti, ambiente maschile: come si è sentita accolta?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Mi sono sempre sentita apprezzata da dirigenti, giocatori e appassionati. Da parte mia c’è sempre la voglia di dare il meglio per contraccambiare la stima che hanno riposto e tutt’ora hanno nei miei confronti</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>C’è qualche aneddoto che le farebbe piacere raccontarci?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Un ricordo</span><span style="font-weight: 400;"> che porterò sempre nel cuore risale a quest’estate, ad agosto, in occasione del mio compleanno. L’Illegiana giocava al sabato e alla fine della partita sono stata letteralmente prelevata dalla cucina del chiosco: fuori mi attendevano i giocatori, non entrati ancora negli spogliatoi per lavarsi, in fila e, in quell’occasione, mi è stata regalata una cuffia da chef firmata da tutti loro e un bellissimo mazzo di fiori. </span><span style="font-weight: 400;">È</span><span style="font-weight: 400;"> superfluo sottolineare quanto mi sia emozionata e commossa. In ogni caso non sono solo i giocatori a dimostrarmi il loro affetto, ma anche le loro mogli e fidanzate o i nostri mister con cui ho sempre avuto un bellissimo rapporto: per citarne due, Maurizio Colosetti e Franco Romano. Le stesse ragazze che si occupano del servizio al chiosco e mentre servono da bere ascoltano musica, spesso vengono da me e mi fanno ballare insieme a loro</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Le vengono in mente altri ricordi che vorrebbe condividere con noi?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Ne ho uno simpatico da raccontare: l’ultima giornata di campionato sono solita dipingermi le unghie, alternando su di esse il nero ed il verde, poi i miei figli ne fanno la foto che postano nel gruppo dei giocatori che, ormai, sanno di chi siano le mani dell’immagine. V</span><span style="font-weight: 400;">orrei anche aggiungere che, quando l’illegiana gioca fuori casa, ascolto sempre “A tutto Carnico” su Radio Studio Nord</span><i><span style="font-weight: 400;"> </span></i><span style="font-weight: 400;">per sapere dettagli e risultato del match</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Nella sua famiglia, il calcio è argomento quotidiano?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Con i miei figli si parla tantissimo di sport, in generale. Inoltre spesso succede che mentre in tv guardiamo qualche partita, io sia in grado di indovinare l’esito di un rigore o il risultato dell’incontro stesso, cosa che lascia basiti Mauro e Jacopo</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Come descriverebbe il Carnico?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Per me è giovialità e serenità, un taglio alla mia routine. Io, al campo sportivo, ci sto bene, mi sento a casa</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><em><strong>(nella foto di copertina Anna Rita Marrocco con i figli Mauro e Jacopo)</strong></em></p>
<p><em>Già pubblicati:</em></p>
<p><a href="https://www.carnico.it/2024/02/25/le-donne-del-carnico-pasqualina-piredda/">8) Pasqualina Piredda</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/02/10/le-donne-del-carnico-cinzia-adami/">7) Cinzia Adami</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/28/le-donne-del-carnico-vanda-dorlando/">6) Vanda D’Orlando</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/13/le-donne-del-carnico-vanna-tomat/">5) Vanna Tomat</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/30/le-donne-del-carnico-monica-chiapolino/">4) Monica Chiapolino</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/16/le-donne-del-carnico-rosetta-del-monte/">3) Rosetta Del Monte</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/02/le-donne-del-carnico-evelina-squecco/">2) Evelina Squecco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/11/20/le-donne-del-carnico-marisa-veritti/">1) Marisa Veritti</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/03/08/le-donne-del-carnico-anna-rita-marrocco/">Le donne del Carnico: Anna Rita Marrocco</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le donne del Carnico: Pasqualina Piredda</title>
		<link>https://2024.carnico.it/2024/02/25/le-donne-del-carnico-pasqualina-piredda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2024 07:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Donne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.carnico.it/?p=66793</guid>

					<description><![CDATA[<p>Protagonista della nostra rubrica è la "regina" del chiosco della Stella Azzurra</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/02/25/le-donne-del-carnico-pasqualina-piredda/">Le donne del Carnico: Pasqualina Piredda</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>di FEDERICA ZAGARIA</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È una bella giornata di sole quella in cui incontro Pasqualina Piredda, donna, anzi, femmina sarda, solare come il pomeriggio in cui ci conosciamo di persona. La guardi ed i suoi occhi trasmettono la forza di chi ha lasciato la propria regione e che qui, da noi, ha trovato l’amore.  È socievole, Pasqualina, ci troviamo bene a chiacchierare, si nota che è una abituata a stare in mezzo alla gente: fa, infatti, la barista a Gemona ed è anche per questo stesso motivo che, per la Stella Azzurra, squadra di cui suo marito Giulio Contessi, è dirigente, oltre che esserne stato a lungo giocatore, si occupa del chiosco.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Mi colpisce la sua sincerità quando alla domanda che pongo a tutte &#8220;Chi o cosa ti ha portato a fare parte del Carnico?&#8221;, lei risponde, senza alcuna esitazione e in maniera schietta, «l&#8217;amore».<br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi racconta così di essere arrivata in Friuli nel 2012 e che ha cominciato a conoscere il Carnico come tifosa della Stella Azzurra all’inizio della sua relazione con Giulio, che ha conosciuto nel bar in cui all’epoca lavorava. </span><span style="font-weight: 400;">«H</span><span style="font-weight: 400;">o poi cominciato &#8211; racconta &#8211; col dare una mano al chiosco del “Tarcisio Goi”, per poi andarci ogni domenica in cui la squadra giocava in casa</span><span style="font-weight: 400;">.  </span><span style="font-weight: 400;">Posso dire di essere circondata dal calcio perché, al bar, dove ora lavoro, vengono trasmesse le partite e tutti parlano di calcio, per cui mi ci sono appassionata</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Cosa ti ha regalato il Carnico e cosa, invece, ti ha tolto?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Non mi ha tolto niente, anzi mi ha molto arricchita. Innanzitutto seguendo la Stella Azzurra ho avuto occasione di conoscere nuovi paesi che prima non avevo mai visto. E poi per la mia famiglia è comunque un modo per stare insieme, chi in panchina, chi al chiosco e chi (<em>il </em></span><i><span style="font-weight: 400;"><em>figlio Manuel,</em> ndr) </span></i><span style="font-weight: 400;">giocando a calcio fuori dal campo con altri bambini. Mi ha inoltre permesso di conoscere moltissime persone, perché il chiosco è un notevole punto d’incontro</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Il calcio viene considerato, da molti, ambiente maschile: come ti sei sentita accolta?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Mi sono sempre sentita ben accetta ed a mio agio, con tutti</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<figure id="attachment_66797" aria-describedby="caption-attachment-66797" style="width: 386px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/Pasqualina-Piredda-2.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-66797" src="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/Pasqualina-Piredda-2-241x250.jpg" alt="" width="386" height="400" srcset="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/Pasqualina-Piredda-2-241x250.jpg 241w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/Pasqualina-Piredda-2-435x450.jpg 435w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/Pasqualina-Piredda-2-386x400.jpg 386w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/Pasqualina-Piredda-2-32x32.jpg 32w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/Pasqualina-Piredda-2-370x383.jpg 370w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/Pasqualina-Piredda-2-406x420.jpg 406w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/Pasqualina-Piredda-2.jpg 478w" sizes="(max-width: 386px) 100vw, 386px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66797" class="wp-caption-text">Pasqualina Piredda</figcaption></figure>
<p><b>C’è qualche aneddoto che vorresti raccontarci?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">C’è stato un incontro lo scorso campionato in cui, da vera tifosa della Stella, ho sofferto tantissimo: è stata la partita giocata a Gemon, contro il Ravascletto, un scontro veramente al cardiopalma: vincevamo 2-1, poi nel secondo tempo c’è stato il ribaltamento del risultato, per cui eravamo sotto per 3-2, per poi concludere l’incontro in maniera vittoriosa per 4-3. Mi ricordo ancora la data, era il 1° ottobre. Durante la partita dal chiosco vedevo ciò che stava succedendo in campo allungando il collo e l’ho vissuta veramente in maniera intensa, perché quel risultato era determinante per la nostra salita in Prima categoria».</span></p>
<p><strong>Un altro episodio riguarda Radio Studio Nord, vero?</strong><br />
«Sì, <span style="font-weight: 400;">la premiazione di Giulio in occasione della puntata finale di “Terzo tempo”. La società ed i giocatori avevano deciso di premiare lui in quella serata, ma doveva essere una sorpresa, per cui dovevano, con la mia collaborazione, fare in modo che andasse lui a ritirare il premio. Non è stato facile mantenere il segreto e, allo stesso tempo, farlo andare alla premiazione</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Sei una persona scaramantica?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Per quello che riguarda la nostra squadra, sì. Per esempio, sono io che lavo di norma le divise dei giocatori: in realtà la società aveva proposto l’acquisto di lavatrice ed asciugatrice, ma visto che i risultati in campo ci sono stati e sono ottimi, preferisco continuare ad occuparmene io. Insomma, il mio lavaggio porta bene, per cui non c’è necessità di cambiare!</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Quanto parlate, in famiglia o con amici, di calcio?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Considerando anche che mio figlio gioca nelle giovanili della Nuova Osoppo, tra casa, campo e bar è un argomento continuo, che poi diventa unico quando comincia il Carnico</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>A questo proposito, come descriveresti il Campionato?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Per me è amicizia perché, come ho detto prima, mi ha dato occasione di conoscere tante persone. È inoltre famiglia, in quanto ormai nella Stella Azzurrami sento di far parte di una collettività familiare. Spero infatti di poter continuare a dare il mio contributo alla società e che la squadra riesca ad ottenere ottimi e risultati</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><em>Già pubblicati:</em></p>
<p><a href="https://www.carnico.it/2024/02/10/le-donne-del-carnico-cinzia-adami/">Cinzia Adami</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/28/le-donne-del-carnico-vanda-dorlando/">Vanda D’Orlando</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/13/le-donne-del-carnico-vanna-tomat/">Vanna Tomat</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/30/le-donne-del-carnico-monica-chiapolino/">Monica Chiapolino</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/16/le-donne-del-carnico-rosetta-del-monte/">Rosetta Del Monte</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/02/le-donne-del-carnico-evelina-squecco/">Evelina Squecco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/11/20/le-donne-del-carnico-marisa-veritti/">Marisa Veritti</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/02/25/le-donne-del-carnico-pasqualina-piredda/">Le donne del Carnico: Pasqualina Piredda</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le donne del Carnico: Cinzia Adami</title>
		<link>https://2024.carnico.it/2024/02/10/le-donne-del-carnico-cinzia-adami/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2024 06:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Donne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.carnico.it/?p=66666</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'incontro con un'autentica tuttofare del Lauco</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>di FEDERICA ZAGARIA</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’incontro con la nostra nuova protagonista avviene con intermediario Devis Iaconissi. </span><span style="font-weight: 400;">È</span><span style="font-weight: 400;"> lui, infatti, a suggerirmi e mettermi in contatto con Cinzia Adami. </span><span style="font-weight: 400;">Devis ed io, in quanto colleghi di lavoro, ci incontriamo spessissimo, così capita che a volte chiacchieriamo di Carnico e della rubrica, ed è così che mi parla di Cinzia, una che ci mette il cuore per il Lauco.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Quando la incontro per l’intervista mi accorgo subito della sua emozione e anche della tensione che sente: si vede che è una persona dolce e sensibile, cerco cosi di tranquillizzarla e di metterla a suo agio e dopo un po, mi racconta di sé e del “suo” Lauco.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Cinzia è</span><span style="font-weight: 400;"> un po’ una tuttofare: prima di tutto è una gran tifosa, poi, quando serve, aiuta nelle attività legate al chiosco, spesso pulisce gli spogliatoi o dà una mano a suo marito, Luca Nogaro, che insieme a Franco Tomat prepara i panini con la salsiccia grigliata e aiuta anche nella loro distribuzione a fine partita. </span><span style="font-weight: 400;">È</span><span style="font-weight: 400;"> da sempre appassionata di calcio, è tifosa dell’Inter ed ha iniziato il suo percorso nella società, essendo del posto, per dare una mano alla squadra del paede. Ora ne è dirigente ed è sposata, appunto, con Luca, che chi ha partecipato alla festa finale di “Terzo Tempo”, la trasmissione di Radio Studio Nord, ha sicuramente visto tra i premiati nei suoi usuali panni di “cuciniere” del Lauco. Possiamo dire che tutta la famiglia è coinvolta nelle attività legate alla squadra arancione: oltre a Cinzia, ci sono Flavio, fratello di Luca e presidente della società, e Francesca, sua cognata nonché segretaria societaria.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Tornando a Cinzia, è una che fa gruppo e, spesso, con i ragazzi fa chiusura al chiosco. È l’ultima ad andarsene dal campo dopo le partite: </span><span style="font-weight: 400;">«H</span><span style="font-weight: 400;">o conosciuto tanti giovani belli, dentro e fuori, vorrei ringraziarli tutti, chi ci è stato, chi c’è e chi ci sarà &#8211; confida -. Vorrei infatti poter omaggiare alcuni di loro che hanno scelto altre strade: Massimiliano Temil, Stefano Morocutti, Alessandro Marzona e Michele Del Fabbro. Con alcuni di loro si era poi creato un legame più profondo, quasi familiare, come con Michele Spiz e Davide Screm</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Cosa ti ha regalato il Carnico e cosa, invece, ti ha tolto?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Nella mia vita è stato un arricchimento, per i motivi che ho citato prima. Non ho alcun rimpianto per essere entrata in questo “gioco”</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<figure id="attachment_66667" aria-describedby="caption-attachment-66667" style="width: 500px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/eer3333.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66667" src="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/eer3333-300x183.jpg" alt="" width="500" height="306" srcset="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/eer3333-300x183.jpg 300w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/eer3333-630x385.jpg 630w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/eer3333-450x275.jpg 450w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/eer3333-1536x939.jpg 1536w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/eer3333-500x306.jpg 500w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/eer3333-400x245.jpg 400w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/eer3333-32x20.jpg 32w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/eer3333-370x226.jpg 370w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/eer3333-818x500.jpg 818w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/eer3333-406x248.jpg 406w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/02/eer3333.jpg 1807w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66667" class="wp-caption-text">Cinzia Adami, prima da sinistra nella fila centrale, nella foto di gruppo del Lauco 2023</figcaption></figure>
<p><b>Il calcio è considerato, da molti, ambiente maschile: come ti sei sentita accolta?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Sono sempre stata benissimo nell’ambiente. Una cosa, poi, che mi rende felice è quando, il giorno dopo gli incontri disputati dal Lauco, in paese i più anziani o, magari chi è impossibilitato a seguire la squadra, mi chiede informazioni sul risultato e sulla partita giocata</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>C’è qualche aneddoto che ti piacerebbe raccontarci?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Certamente, ce n’è uno simbolico, tra il sacro ed il profano che tutti ricordano. Io la domenica, o comunque quando gioca il Lauco, sono solita accendere qualche candela in chiesa, chiedo il beneficio del risultato e, in occasione dell’incontro che si è disputato a Tarvisio lo scorso anno, di sabato, contro la squadra locale, ne ho accesi molti di più e, direi che il “miracolo” ci sia stato, perché abbiamo vinto in rimonta per 2-1 con grande festa finale e cena in Slovenia. Da quella volta</span><span style="font-weight: 400;"> mi chiedono, ogni partita, quante candele io abbia acceso (<i>ride ndr</i>)</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Avresti qualche altro racconto da condividere con noi?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Innanzitutto ti confido di soffrire tantissimo quando il Lauco sta vincendo di misura sugli avversari e manca poco alla fine della partita. </span><span style="font-weight: 400;">È</span><span style="font-weight: 400;"> un vero e proprio supplizio per me che sono una gran tifosa. </span><span style="font-weight: 400;">Poi c’è la multa dei famosi 5 euro: quando pulisco gli spogliatoi spesso trovo oggetti dimenticati dai giocatori. In quell’occasione faccio la foto del rinvenimento, la mando nel gruppo e il colpevole dell’abbandono paga pegno pecuniario</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Come descriveresti il Carnico?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«</span><span style="font-weight: 400;">Per me è famiglia, in tutti i sensi. Inoltre mi auguro che nel prossimo Campionato il Lauco raggiunga l’obiettivo promozione, che lo scorso anno ci è sfuggito di poco</span><span style="font-weight: 400;">»</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><em>Già pubblicati:</em></p>
<p><a href="https://www.carnico.it/2024/01/28/le-donne-del-carnico-vanda-dorlando/">Vanda D&#8217;Orlando</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2024/01/13/le-donne-del-carnico-vanna-tomat/">Vanna Tomat</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/30/le-donne-del-carnico-monica-chiapolino/">Monica Chiapolino</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/16/le-donne-del-carnico-rosetta-del-monte/">Rosetta Del Monte</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/02/le-donne-del-carnico-evelina-squecco/">Evelina Squecco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/11/20/le-donne-del-carnico-marisa-veritti/">Marisa Veritti</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/02/10/le-donne-del-carnico-cinzia-adami/">Le donne del Carnico: Cinzia Adami</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le donne del Carnico: Vanda D&#8217;Orlando</title>
		<link>https://2024.carnico.it/2024/01/28/le-donne-del-carnico-vanda-dorlando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jan 2024 06:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Donne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.carnico.it/?p=66589</guid>

					<description><![CDATA[<p>I racconti della moglie del compianto allenatore Giuliano Voltan, nonché madre del giocatore dell'Amaro Ivan</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/01/28/le-donne-del-carnico-vanda-dorlando/">Le donne del Carnico: Vanda D&#8217;Orlando</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di FEDERICA ZAGARIA</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando pensiamo ad una delle donne che abbiamo sempre visto sui campi di gioco del Carnico, al fianco del proprio marito, a sostenerlo con la propria presenza e col proprio tifo, non possiamo non pensare a lei.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Sono sicura che tutti l’avrete vista, almeno una volta, a qualche partita, perché è una di quelle che io definisco una donna &#8220;storica&#8221; del nostro amato campionato. Questa volta, infatti, vi farò conoscere Vanda D’Orlando, moglie di un notissimo e compianto allenatore, Giuliano Voltan e, madre di Ivan, centrocampista dell’Amaro.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ho avuto modo, da qualche anno, di approfondire la conoscenza di Vanda e indubbiamente è una persona caparbia, solida, di quelle che non mollano mai. Nella veste di protagonista dell’intervista, invece, è timorosa, emozionata e deve prendermi un po’ le misure prima di lasciarsi andare ai racconti ed ai ricordi che, in certi momenti, l’emozionano in maniera particolare, soprattutto quando si abbandona a quelli riguardanti suo marito.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">In molti pensano che il legame di una donna con il calcio sia dovuto ad un uomo, che possa essere padre, fratello o compagno di vita. Spesso è così e, in parte lo è stato anche per Vanda, in quanto non era grande appassionata di questo sport, anche se ora, in famiglia, è la più informata sui risultati della serie A, specialmente dell’Inter, di cui è tifosa, ed effettivamente questo sport lo ha conosciuto insieme a Giuliano, &#8220;ma da un altro punto di vista &#8211; racconta -. Sono io che ho portato mio marito a fare l’allenatore. Quando eravamo fidanzati veniva a trovarmi a Cazzaso e giocava a calcio con i bambini del paese ed è così, col nostro legame, che è diventato allenatore dei Pulcini del Fusca, la sua prima esperienza come mister».</span></p>
<p><b>Cosa ti ha regalato il Carnico e cosa, invece, ti ha tolto?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«Siccome seguendo mio marito mi sono appassionata a questo campionato, posso affermare che non mi ha tolto nulla, anzi, mi ha regalato delle amicizie importanti che si sono protratte nel tempo. Si tratta di rapporti nati sia nelle squadre di cui ha fatto parte Giuliano sia, nel tempo, in quelle avversarie. La </span><span style="font-weight: 400;">mia passione è diventata talmente grande che, un anno, eravamo con la nostra famiglia in ferie in Puglia e non era previsto il nostro rientro in Carnia in tempo per per l’incontro di campionato che avrebbe disputato la squadra che stava allenando Giuliano. La nostra prospettiva era, durante il viaggio di rientro, di fermarci a Rimini, per terminare lì le ferie: invece io l’ho convinto ad un rientro immediato, in modo da presenziare alla partita in calendario quella stessa domenica».</span></p>
<p><b>Il calcio è considerato, da molti, ambiente maschile: come ti sei sentita accolta?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«L’ambiente del Carnico mi ha sempre fatta sentire in famiglia. È un piacere farne parte e nei vari anni in cui si è protratta l’attività calcistica di mio marito ho fatto in modo di creare per gli interpreti di questo nostro grande “spettacolo” un contesto familiare in cui sentirsi a proprio agio. Memorabili sono, infatti, le grigliate presso il nostro stavolo in Curiedi».</span></p>
<figure id="attachment_66593" aria-describedby="caption-attachment-66593" style="width: 413px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/01/Immagine-WhatsApp-2024-01-19-ore-18.51.06_f47b6eed-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-66593" src="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/01/Immagine-WhatsApp-2024-01-19-ore-18.51.06_f47b6eed-1-206x250.jpg" alt="" width="413" height="500" srcset="https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/01/Immagine-WhatsApp-2024-01-19-ore-18.51.06_f47b6eed-1-206x250.jpg 206w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/01/Immagine-WhatsApp-2024-01-19-ore-18.51.06_f47b6eed-1-520x630.jpg 520w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/01/Immagine-WhatsApp-2024-01-19-ore-18.51.06_f47b6eed-1-372x450.jpg 372w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/01/Immagine-WhatsApp-2024-01-19-ore-18.51.06_f47b6eed-1-413x500.jpg 413w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/01/Immagine-WhatsApp-2024-01-19-ore-18.51.06_f47b6eed-1-330x400.jpg 330w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/01/Immagine-WhatsApp-2024-01-19-ore-18.51.06_f47b6eed-1-26x32.jpg 26w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/01/Immagine-WhatsApp-2024-01-19-ore-18.51.06_f47b6eed-1-370x448.jpg 370w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/01/Immagine-WhatsApp-2024-01-19-ore-18.51.06_f47b6eed-1-406x492.jpg 406w, https://www.carnico.it/wp-content/uploads/2024/01/Immagine-WhatsApp-2024-01-19-ore-18.51.06_f47b6eed-1.jpg 578w" sizes="(max-width: 413px) 100vw, 413px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66593" class="wp-caption-text">Vanda D&#8217;Orlando con il figlio Ivan</figcaption></figure>
<p><b>C’è qualche aneddoto che ti farebbe piacere raccontarci?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«Volentieri, ce ne sono alcuni che non scorderò mai. Il primo il 12 settembre 1989 l’Amaro, di cui Giuliano era all’epoca allenatore, disputava a Bordano la finale di Coppa Carnia contro l’Ovarese. Innanzitutt, anche in quell’occasione siamo rientrati in anticipo dalla vacanza a Lignano e poi quella Coppa mi è rimasta nel cuore perché è stata la prima grande vittoria ottenuta da mio marito. Tra l’altro per quell’occasione avevo fatto fare, appositamente per Ivan, una maglietta azzurra, come i colori della squadra, con la scritta “mascotte Amaro”. Ne ho la foto ricordo che è stata fatta e pubblicata poi sul Messaggero Veneto da Fulvio Castellani. </span><span style="font-weight: 400;">Ci sono state anche l’esperienza di Illegio, dove non ha vinto alcun trofeo, ma ci si sentiva in famiglia, e quella di Cedarchis, dove il rapporto non era solo calcistico ma anche lavorativo. Molti suoi dirigenti infatti lavoravano con me all’Icci, dove ho prestato la mia opera per 40 anni, e il lunedì ci si ritrovava  e si discuteva sempre sui risultati del Carnico».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Una parentesi importante della carriera di Giuliano Voltan ha riguardato il Real.</strong><br />
«Ric</span><span style="font-weight: 400;">ordo ancora il postpartita dopo la vittoria della Coppa Carnia, tant’è vero che i ragazzi, rimasti in giro a festeggiare, sono poi arrivati alle 5 di mattina a casa nostra e per loro ho preparato un piatto di pasta per ritemprarli dai “bagordi” notturni. </span><span style="font-weight: 400;">L’ultimo ricordo che desidero raccontarti invece è commovente (e<em> qui vedo l’emozione nei suoi begli occhi, ndr</em>): nel 2015 Giuliano doveva essere premiato come miglior allenatore di quel Campionato ma, purtroppo, era ricoverato in ospedale ed io ovviamente ero al suo fianco. Così è andato Ivan a ritirare quel trofeo (<em>e mentre racconta mi mostra la foto di quel momento e il premio, ndr</em>)».</span></p>
<p><b>Come descriveresti il Carnico?<br />
</b><span style="font-weight: 400;">«Per me è letteralmente famiglia, in primis, perché, accompagnata dai miei figli Maria Grazia e Ivan, abbiamo sempre seguito Giuliano e le squadre di cui ha fatto parte. E poi perché Ivan è ora la continuazione del mio legame con il Carnico».</span></p>
<p><em><strong>(nella foto di copertina Giuliano Voltan e Vanda D&#8217;Orlando)</strong></em></p>
<p><em>Già pubblicati:</em></p>
<p><a href="https://www.carnico.it/2024/01/13/le-donne-del-carnico-vanna-tomat/">Vanna Tomat</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/30/le-donne-del-carnico-monica-chiapolino/">Monica Chiapolino</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/16/le-donne-del-carnico-rosetta-del-monte/">Rosetta Del Monte</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/12/02/le-donne-del-carnico-evelina-squecco/">Evelina Squecco</a><br />
<a href="https://www.carnico.it/2023/11/20/le-donne-del-carnico-marisa-veritti/">Marisa Veritti</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://2024.carnico.it/2024/01/28/le-donne-del-carnico-vanda-dorlando/">Le donne del Carnico: Vanda D&#8217;Orlando</a> proviene da <a href="https://2024.carnico.it">Campionato Carnico 2024</a>.</p>
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